lunedì 6 aprile 2009

Killer content: quando parole le fanno la differenza

Soltanto una piccola percentuale dei contenuti presenti sul web fa davvero la differenza. Permette di realizzare vendite, fornisce un servizio agli utenti e aiuta a costruire e consolidare il brand. Questo è quello che in inglese si definisce come un autentico “killer content”. Probabilmente questo tipo di contenuto rappresenta meno del 10% di quello presente in rete, perché ammettiamolo, la maggior parte dei contenuti sono di pochissima utilità.

Fino a non molto tempo fa non si è posta una grande importanza verso i contenuti, che di fatto hanno rappresentano un prezioso elemento da molti sottovalutato. Nei suoi primi anni di vita, il web era soprattutto una faccenda per tecnici, per poi diventare solo in un secondo momento uno strumento per tutti o quasi. E con l’apertura verso una utenza non necessariamente tecnica i contenuti hanno assunto un’importanza fondamentale per il successo di un sito web. Sono i contenuti, le informazioni che essi forniscono, ad alimentare la rete stessa. Nonostante questo, a lungo e in molti casi ancora oggi, i contenuti non vengono trattati come quella preziosa risorsa che effettivamente sono, ma spesso vengono trascurati o semplicemente “copia-incollati” da altri siti, e più in generale alla scrittura non viene dedicato il tempo necessario per poter fornire quel tipo di contenuti che permette di differenziarsi dalla massa.

Riuscire a trovare del “killer content” in rete non sempre è facile, crearlo probabilmente è ancora più difficile. Eppure l’epoca nella quale viviamo è quella che forse maggiormente rispetto ad altre può essere definita come l’era della comunicazione, e non soltanto per l’impatto globale che ha avuto internet nelle vite di milioni di persone nel mondo. Dall’email agli sms, dai siti ai blog, passando poi per i social network e per le chat: la parola d’ordine è comunicazione. Per questo motivo è importante che i contenuti che generiamo in rete siano il più possibile “killer”, altrimenti non avranno quasi nessuna possibilità di emergere tra le centinaia (migliaia probabilmente) di altre pagine che trattano temi simili o affini.

Quindici anni fa nessuno o quasi, occupandosi di lanciare un sito web, si sarebbe occupato troppo dell’aspetto dei contenuti, che avrebbe rivestito un piano secondario alle spalle dell’aspetto dominante di internet, quello tecnologico. Ma siamo nel 2009 e ore tutto è molto diverso. Mai come adesso il “killer content” è stato messo alla base del successo di un sito o di un blog, per questo risulta ancora più importante fornire contenuti originali, utili e possibilmente ben scritti, che rispettino i tempi di lettura sul web e che siano pensati in modo tale da soddisfare le esigenze di chi legge, ma anche dei motori di ricerca, con testi seo friendly ma che al tempo stesso forniscano un servizio e siano interessanti per gli utenti.

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venerdì 3 aprile 2009

Headline che ipnotizzano. Qualche consiglio che i sassi non sanno

Nelle pubblicazioni online, così come del resto in quelle offline, la headline è estremamente importante, probabilmente nel 90% dei casi è la ragione per cui qualcuno leggerà quello che hai scritto.

Niente di nuovo direi, ormai anche i sassi che navigano in rete lo sanno direte voi, e forse scorrerete qualche altra riga molto rapidamente e se non troverete nulla di interessante avrete già salutato il mio blog. Questo per dire che la headline è fondamentale, certo, e funziona un po’ come uno specchietto, ma è importante che sia il preludio ad un articolo che, soprattutto nelle prime righe, sia accattivante e incuriosisca chi legge. E poi, di nuovo, anche i sassi sanno che “content is king”.

Per quale motivo una headline è così importante è abbastanza ovvio, ma quello che è fondamentale per chi scrive è convincere il lettore che oltre quella headline c’è qualcosa per cui vale la pena investire qualche minuto del proprio tempo, scegliendo il tuo articolo tra diecimila altri che parlano dello stesso tema. Immaginate un sito di news: come potrebbe competere con gli altri siti del settore se le sue headline fossero scialbe e prive di qualsiasi attrattiva? In realtà accade esattamente lo stesso con qualsiasi nicchia di blog, per questo è di vitale importanza scrivere una headline che sappia conquistare l’attenzione di chi legge, e far seguire a questo titolo un primo paragrafo che coinvolga nella lettura.

Osa! Sii creativo, ispira interrogativi, incuriosisci il lettore. Divertilo, crea uno stile personale e soprattutto dedica alla headline dei tuoi articoli il tempo che merita. Puoi aver scritto un post o un articolo fantastico, ma se poi i tuoi lettori lo ignorano proprio a causa della headline anonima, il tuo lavoro è andato perso o quasi. Diciamo che per lo meno non hai sfruttato a pieno le potenzialità di quanto scritto.

C’è chi scrive prima l’headline e poi l’articolo, chi fa il contrario, chi abbozza qualche linea o un titolo provvisorio per poi rimetterci mano. Non importa quale sia il metodo che usi, però un consiglio per te ce l’ho: quando scrivi la tua headline leggila ad alta voce. È qualcosa alla quale non siamo abituati ed è inoltre un ottimo strumento per effettuare una valutazione immediata della bontà della nostra headline. Se la tua headline non funziona te ne accorgerai subito, “suonerà” strana alle tue orecchie. Ricordati, sei il primo lettore di quello che scrivi!

Un altro buon consiglio, per lo meno efficace per quanto mi riguarda, è quello di non aver paura di buttare giù qualche frase. È una banalità pazzesca, ma niente come questo ti può aiutare a trovare la dimensione giusta per la tua headline. Lei è lì, da qualche parte nella tua testa, ma non vuole venire fuori: scovala tu mettendo nero su bianco qualche frase, vedrai che con un po’ di applicazione e tempo ti stupirai di aver scritto la headline perfetta!

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